Come superare le ferite emotive: la resilienza

 

Caratteristiche delle persone resilienti

Hanno una percezione altamente sviluppata del loro “io”
 
Le persone che riescono a sviluppare una percezione del proprio “io” molto forte, sanno chi sono e cos’è importante nella loro vita e possono affrontare meglio le avversità, perché sono meno sensibili alle influenze esterne. Sono persone che conoscono molto bene i loro punti di forza e i limiti e sono in grado di trovare la forza dentro di sé, una forza interiore che le aiuta a evitare le critiche negative e a superare gli ostacoli. Queste persone sono consapevoli del fatto che, anche se a volte la strada è in salita, sono loro che decidono il loro destino.
 
Sanno prendere il meglio da ogni situazione
 
Le persone resilienti non sono degli ottimisti ingenui, ma sviluppano un ottimismo realistico. Sono consapevoli del loro potenziale e delle risorse che hanno a disposizione, ma allo stesso tempo, hanno una visione ottimistica. Queste persone sanno che le situazioni non sono del tutto positive o negative, così si sforzano di trovare gli aspetti positivi anche in mezzo alle avversità. Quando le cose vanno male, la persona resiliente cerca di imparare una lezione. Infatti, una persona resiliente non perde e non fallisce mai, ma piuttosto impara sempre qualcosa.
 
Guardano al futuro
Le persone resilienti hanno spesso una visione molto pragmatica della vita. Mentre la maggior parte delle persone perdono tempo a piangere sul latte versato, le persone resilienti guardano al futuro. Queste persone sono consapevoli del fatto che, per quanto la ferita faccia male, il tempo guarisce tutto. Esse hanno la capacità di superare le avversità correnti e guardano al futuro, facendosi così un quadro più completo della situazione che permette loro di vederla in prospettiva.
 
Sono molto flessibili
 
Le persone resilienti hanno un concetto molto chiaro di se stesse e conoscono i loro obiettivi, ma sono anche molto flessibili davanti ai cambiamenti. Di fronte ad una tempesta non sono si irrigidiscono come la quercia, ma si piegano come il salice. Possono adattare i loro piani alle nuove circostanze evitando di aggrapparsi al passato, e sono in grado di rimettersi in cammino molto rapidamente. Dal momento che non si afferrano ad un’unica soluzione, l’universo di possibilità a loro disposizione è molto più vasto.
 
Sono persistenti nel realizzare i loro propositi
 
Le persone resilienti cambiano il percorso ma non la destinazione. Infatti, se c’è qualcosa che le caratterizza è la loro enorme perseveranza e tenacia. Queste persone sanno molto bene dove vogliono arrivare e si sforzano per riuscirci. Il loro segreto sta nel non combattere battaglie perse, non lottano contro i mulini a vento ma si lasciano portare dalla corrente. Queste persone sono consapevoli del fatto che non possono decidere la direzione del vento, ma sanno che possono adattare le loro vele per approfittarne al meglio.
 
Affrontano la vita con ironia
 
Una delle caratteristiche più importanti che contraddistinguono le persone resilienti è il loro senso dell’umorismo. Infatti, non sono in grado solo di ridere delle avversità ma anche di se stesse. In questo modo il sorriso si trasforma in un alleato che gli permette di restare ottimisti quando tutto intorno a loro sembra perduto. Tuttavia, queste persone non si burlano mai degli altri, il loro senso dell’umorismo è intelligente e critico, non ha lo scopo di minimizzare la situazione, ma solo di sdrammatizzare e liberare le emozioni negative.
 
Coltivano l’accettazione
 
Gli eventi traumatici che non sono stati processati a livello emotivo continuano a farci del male. Infatti, è stato riscontrato che le esperienze traumatiche e quelle che abbiamo già accettato, sono archiviate in diverse parti del nostro cervello e, quando le evochiamo, queste ci provocano diverse emozioni. Per questo motivo le persone resilienti si sforzano di coltivare l’accettazione. Queste persone sentono il dolore della ferita, ma non cercano di negarlo o sopprimerlo, lo accettano. Le persone resilienti riflettono sulle esperienze negative, per poterle comprendere, accettarle e trovargli un posto all’interno del loro “io”. In questo modo riescono a girare pagina più rapidamente.
 
Accettano l’incertezza
 
Una delle maggiori fonti di tensione e stress è il tentativo di controllare ogni situazione. Quando qualcosa ci sfugge di mano veniamo assaliti dall’incertezza. Per questo motivo le persone resilienti scelgono di abbracciare l’incertezza, comprendendo che ci sono delle risposte per ogni cosa e che a volte accadono cose negative alle persone buone. Queste persone non si torturano cercando una spiegazione che non trovano, ma piuttosto accettano l’incertezza che accompagna ogni cambiamento e cercano di gestirla nel miglior modo possibile.
 
Hanno fiducia nelle loro capacità
 
Le persone resilienti non sono supereroi. E loro lo sanno. Tuttavia, si fidano delle proprie competenze e, soprattutto, della loro capacità di far fronte alle avversità. Di fronte a un ostacolo, la persona resiliente potrebbe non avere l’abilità o le conoscenze necessarie per affrontarlo, ma questo non la scoraggia, al contrario, accetta la situazione come fosse una sfida, perché è fiduciosa di poterla affrontare nel miglior modo possibile uscendone rafforzata. Le persone resilienti hanno fiducia in se stesse, non credono mai che faranno le cose in modo perfetto, ma sanno che faranno del loro meglio. E questo è sufficiente per fargli trovare la forza di cui hanno bisogno.
 
Si circondano di persone positive
 
Se c’è una cosa che distingue le persone resilienti, è che fin da piccole sanno circondarsi di persone positive che possono sostenerle quando ne hanno più bisogno. Le persone resilienti sono indipendenti e provano piacere nell’affrontare le sfide da sole, ma sanno esattamente quando è il momento di chiedere aiuto. Sono consapevoli dell’importanza di coltivare amicizie e scegliere attentamente le persone che possono entrare nella loro cerchia più ristretta. È come se avessero un sesto senso per individuare le persone tossiche e tenerle a distanza. Questa caratteristica consente loro di creare una forte rete di supporto che le sosterrà nei momenti più difficili.
 
Ricordate sempre le parole di Viktor Frankl: “L’uomo che si alza è ancora più forte di quello che non è mai caduto“. Questo psichiatra, che venne imprigionato in un campo di concentramento nazista, sapeva esattamente cosa intendeva dire.

Oggi scelgo me stessa e non è un atto di egoismo

Oggi scelgo me al di sopra di tutto e tutti, perché mi merito del tempo per me. Mi merito di liberarmi dalle corde degli impegni che ho preso con gli altri e dedicarmi alla mia cura, all’amore e al rispetto per me stessa.
 
Oggi scelgo di essere la regina del mio mondo senza che gli altri diventino mie preoccupazioni. Oggi sono tutto il mio mondo. Perché mi sono sempre presa cura degli altri e, anche se questo non fosse un obbligo per me, ho deciso che devo sempre essere la mia prima scelta.
 
Oggi sono libera di essere me stessa, perché mi sono stancata di dare parti del mio tempo, del mio amore e della mia vita a persone che non sanno apprezzarle. Quindi, per una volta, mettere me stessa davanti agli altri, scegliermi nonostante tutto e tutti non è un atto di egoismo, ma di onestà verso me stessa.
Oggi costruirò un nuovo Io in cui non c’è spazio per un “prima tu”, ma solo per un “noi” se stiamo condividendo un momento. Oggi ho deciso di spiegare le ali ed iniziare a volare verso ciò che desidero davvero, senza sensi di colpa o tormento. Perché io vengo prima di tutto il resto.
Sono felice a modo mio e non chiedo che tu faccia parte di questa gioia. Anzi, non chiedo nulla, a parte che mi lasci spazio, lo spazio di cui ho bisogno per poter essere me stessa, e non quella che tu vuoi che sia. Ora sento che mi manca qualcosa. Qualcosa, non qualcuno. È la libertà di movimento, è la possibilità di colorare tutto il mio mondo.
 
Per questo oggi scelgo me stessa per colorare il mio mondo, perché il mio sorriso non può apparire sui visi altrui. Perché io so che il cielo non è sempre azzurro, che è pieno di sfumature. E le sfumature le scelgo io, perché tutto è soggettivo, tutto cambia colore in funzione del modo in cui lo osservo.
 
Scelgo me prima di tutto perché, tra i mille modi di vivere la vita, scelgo quello che mi rende felice. Scelgo me perché mi merito di essere felice senza paura. Scelgo me perché in precedenza ci sono state persone che mi disprezzavano e che si credevano mie padrone.
 
Hanno cancellato i miei sogni e mi hanno fatta sentire in colpa quando non davo loro la priorità. E in quel momento io non ero importante per nessuno: ero un’opzione, potevo essere scartata. Ma adesso è arrivato il mio momento, perché ho preso il volo e ho deciso di essere come voglio io.
Ho deciso che i sorrisi che cerco non devono apparire solo sui volti degli altri, ma anche e soprattutto sul mio. Non si tratta più di resistere o di sopravvivere: si tratta di vivere, di divertirsi e di essere felice. Oggi scelgo me perché sono l’unica che può ottenere ciò che voglio; nessuno può vivere al mio posto.
 
Oggi sono io a decidere il mio cammino. Sono io quella che, con passo fermo, guarda il futuro senza il timore che agli altri vada bene la mia scelta. Perché io sono io e non devo aspettare che agli altri piaccia ciò che faccio. Sono indipendente e, finché non mi intrometto nella vita degli altri facendo loro del male, loro devono rispettare la mia libertà.
 
Oggi scelgo me perché se mi disprezzo non troverò mai apprezzamento da parte degli altri. Oggi scelgo me, mi prendo cura di me e mi amo perché è quello che mi merito. Sono stata coraggiosa e ho deciso che valgo tanto quanto le altre persone a cui prima davo la priorità. Ho scelto me stessa e non mi sento in colpa. E voi, vi metterete mai al primo posto?
Fonte: La mente è meravigliosa

Conosci le tue emozioni

 

Non tutte le emozioni negative sono insane. Ad esempio, la tristezza e la rabbia svolgono una loro funzione. Tuttavia, non riuscire a controllare qualsiasi tra le nostre emozioni, inclusa l’allegria, può essere negativo per il nostro benessere emotivo. Riuscire a controllare le nostre emozioni ci aiuta ad evitare che diventino patologiche e che ci facciano del male. Ad esempio, arrabbiarsi può essere una reazione positiva, ma non deve cedere il posto all’ira incontrollata; allo stesso modo, la tristezza fa parte della vita, ma non deve convertirsi in depressione. Non dobbiamo lasciare che il risentimento, il senso di colpa o l’insoddisfazione diventino stati emotivi cronici, perché il loro effetto cumulativo finisce per intossicare la nostra mente. Vediamo nel dettaglio:
 
• La rabbia. È un meccanismo di autodifesa, ma ha un limite che non deve essere oltrepassato. Oltretutto, lasciarla sempre a piede libero, aumenta del 75% il rischio di infarto e mantiene il nostro organismo in un continuo ed inutile stato di eccitazione.
 
• Il risentimento. Non essere capaci di voltare pagina e di perdonare ci intrappola nella dimensione del passato, condizionando la nostra vita presente e futura e sottoponendola ad un dolore emotivo continuo.
 
• L’insoddisfazione. Sentirci insoddisfatti può essere uno stimolo al miglioramento. Ma quando diventa uno stato emotivo costante, perdiamo la gioia di vivere e ci blocchiamo, condizione che, oltre a sottrarre energia, alimenta il nostro malessere.
 
• Il senso di colpa. Riempie la nostra mente di rimproveri, lamentele e preoccupazioni continue. Di conseguenza, sentiremo di valere poco o nulla e ci precluderemo la possibilità di sentirci realizzati.
 
• La paura. È utile quando ci mette in guardia di fronte ad un pericolo imminente. Tuttavia, se perde la sua funzione normale, diventa un inutile ostacolo alla nostra crescita, un limite che distrugge la nostra capacità di reagire in modo sano.
 
 
“La mente è meravigliosa”