“L’anoressia è una malattia, non una scelta. Ma per queste ragazze una foto con il sondino è una vittoria”

GLI SCHERMI di Pc e smartphone per i ragazzi possono essere una finestra sul mondo, ma possono diventare anche una cella che imprigiona ogni volta che la porta della cameretta si chiude. Un clic separa migliaia di giovani da una realtà dove per dimagrire si può fare di tutto, dove i genitori sono esclusi e i coetanei suggeriscono sistemi di controllo del peso efficaci e pericolosissimi. Siamo nel mondo delle comunità Pro Ana e Pro-Mia (pro bulimia), dove migliaia di adolescenti, ma non solo, si buttano alla ricerca di consigli per dimagrire, digiunare, vomitare. Ma anche per cercare qualcuno con lo stesso problema, nella speranza di non sentirsi più soli. Approfondisci